Terapia comportamentale - Terapia di coppia - Terapia sessuale
Verhaltenstherapie - Paartherapie - Sexualtherapie
Privatpraxis für Psychotherapie
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Autostima e insicurezza
Quando iniziare a credere di più in sé stess*
L'autostima influenza il modo in cui ci percepiamo, affrontiamo le difficoltà e ci relazioniamo con le altre persone.
Avere una buona autostima non significa sentirsi sempre sicur* o avere un'opinione positiva di sé in ogni situazione. Significa poter riconoscere il proprio valore anche quando si commettono errori, si ricevono critiche o si attraversano momenti di difficoltà.
Quando invece l'insicurezza diventa molto presente, può iniziare a limitare le proprie scelte, le relazioni e il modo di vivere la quotidianità.
La psicoterapia può offrire uno spazio per comprendere da dove nasce questa insicurezza e sviluppare gradualmente un rapporto più equilibrato e compassionevole con sé stess*.
Come può manifestarsi una bassa autostima?
Una difficoltà nell'autostima può assumere forme diverse. Può manifestarsi, ad esempio, attraverso:
-
forte autocritica;
-
paura di sbagliare o di deludere gli altri;
-
bisogno frequente di approvazione;
-
difficoltà a riconoscere i propri risultati;
-
confronto costante con le altre persone;
-
difficoltà nel prendere decisioni;
-
paura del giudizio o del rifiuto;
-
difficoltà a esprimere i propri bisogni;
-
tendenza a mettere le proprie esigenze in secondo piano;
-
sensazione di non essere abbastanza.
Spesso queste modalità diventano così familiari da sembrare parte della propria personalità, anche se possono essere il risultato di esperienze, apprendimenti e relazioni sviluppati nel corso del tempo.
Il peso dell'autocritica
Quando l'autostima è fragile, il dialogo interno può diventare particolarmente severo.
Un errore può trasformarsi in una conferma del proprio valore negativo: “Non sono capace”, “Sbaglio sempre”, “Gli altri sono migliori di me”.
Questi pensieri possono alimentare un circolo di insicurezza:
errore o difficoltà → autocritica → diminuzione della fiducia in sé → evitamento o rinuncia → ulteriore conferma delle proprie insicurezze
Lavorare sull'autostima significa anche imparare a riconoscere questi schemi e sviluppare modalità più realistiche e meno punitive di rapportarsi a sé stess*.
Autostima e bisogno di approvazione
Quando il proprio valore dipende molto dal riconoscimento degli altri, può diventare difficile sentirsi sicur* delle proprie scelte.
Il bisogno di essere approvat* può portare a:
-
cercare continuamente conferme;
-
avere difficoltà a dire di no;
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evitare conflitti a tutti i costi;
-
adattarsi eccessivamente alle aspettative altrui;
-
sentirsi in colpa quando si mettono dei limiti;
-
vivere le critiche come una conferma di non essere abbastanza.
Imparare a riconoscere i propri bisogni e a stabilire confini più equilibrati può diventare una parte importante del percorso.
Insicurezza, confronto e paura del giudizio
I social media, il confronto professionale e le aspettative personali possono contribuire ad aumentare la sensazione di non essere all'altezza.
A volte si tende a confrontare la propria esperienza quotidiana con ciò che degli altri viene mostrato solo in parte, perdendo di vista la complessità della propria situazione.
Anche la paura del giudizio può portare a evitare situazioni nelle quali ci si potrebbe sentire espost*, come parlare in pubblico, conoscere nuove persone, esprimere la propria opinione o mostrarsi vulnerabili.
Costruire un rapporto diverso con sé stess*
Il lavoro sull'autostima non consiste nel convincersi di essere sempre brav* o speciali.
L'obiettivo è sviluppare una percezione di sé più equilibrata, nella quale sia possibile riconoscere sia le proprie risorse sia le proprie difficoltà senza che queste ultime definiscano il proprio valore.
Durante il percorso possiamo lavorare, ad esempio, su:
-
riconoscimento delle proprie risorse e competenze;
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pensieri autocritici e convinzioni negative su di sé;
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paura del giudizio e del rifiuto;
-
confronto con le altre persone;
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capacità di esprimere bisogni e desideri;
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definizione di confini personali;
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assertività e capacità di dire di no;
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gestione degli errori e delle esperienze di fallimento;
-
maggiore tolleranza verso la vulnerabilità.
Il mio approccio
Nel mio lavoro utilizzo un approccio psicoterapeutico orientato alla comprensione dei pensieri, delle emozioni e dei comportamenti che contribuiscono a mantenere le difficoltà.
Insieme possiamo osservare gli schemi che si ripetono nella vita quotidiana e sperimentare modalità alternative di affrontare le situazioni che generano insicurezza.
Il cambiamento non consiste nel diventare una persona completamente diversa, ma nel poter vivere con maggiore libertà, riconoscendo il proprio valore senza doverlo continuamente dimostrare.
Quando può essere utile chiedere aiuto?
Può essere utile iniziare un percorso quando l'insicurezza inizia a condizionare in modo significativo la propria vita.
Ad esempio, quando:
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si evita frequentemente ciò che si vorrebbe fare per paura di non essere all'altezza;
-
le critiche vengono vissute con particolare intensità;
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è difficile prendere decisioni senza chiedere conferme;
-
si tende a svalutare sistematicamente i propri risultati;
-
le relazioni sono caratterizzate da forte bisogno di approvazione;
-
è difficile stabilire dei limiti o dire di no;
-
il confronto con gli altri porta frequentemente a sentirsi inferiori.
