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Fobie e ansia sociale

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Quando la paura inizia a limitare la tua libertà

La paura è una risposta naturale e importante. Ci protegge dai pericoli e ci aiuta a prepararci ad affrontare situazioni che percepiamo come rischiose.

A volte, però, la paura può diventare molto intensa rispetto alla situazione concreta oppure estendersi a situazioni che, pur non essendo realmente pericolose, vengono vissute come minacciose.

In questi casi può iniziare a modificare le nostre scelte.

Evitare un luogo, una situazione sociale, un viaggio, un animale, un intervento in pubblico o qualsiasi altra situazione temuta può offrire un sollievo immediato.

Nel tempo, tuttavia, l'evitamento può contribuire a mantenere la paura.

La psicoterapia può aiutare a comprendere questi meccanismi e a recuperare gradualmente maggiore libertà nelle proprie scelte.

Cosa sono le fobie?

Una fobia specifica è caratterizzata da una paura intensa e persistente legata a un particolare oggetto o situazione.

La paura può riguardare, per esempio:

  • animali o insetti;

  • altezze;

  • volare;

  • guidare;

  • aghi, sangue o procedure mediche;

  • ascensori o spazi specifici;

  • determinate situazioni o circostanze.

Anche quando si riconosce razionalmente che la situazione non rappresenta un pericolo proporzionato alla paura provata, la reazione emotiva e fisica può essere molto intensa.

Possono comparire tachicardia, tremori, sudorazione, tensione, vertigini, nausea o un forte bisogno di allontanarsi dalla situazione.

Quando la paura porta all'evitamento

Uno degli aspetti centrali delle fobie è il comportamento di evitamento.

Se una situazione genera paura, evitarla permette di sentirsi meglio quasi immediatamente.

Questo sollievo può però rafforzare involontariamente l'idea che quella situazione sia troppo pericolosa o che non si sia in grado di affrontarla.

Può così crearsi un circolo:

paura → evitamento → sollievo → maggiore paura → nuovo evitamento

Con il tempo, il numero delle situazioni evitate può aumentare e la paura può iniziare a occupare uno spazio sempre maggiore nella vita quotidiana.

Ansia sociale

L'ansia sociale riguarda principalmente le situazioni nelle quali ci si sente espost* allo sguardo o al giudizio degli altri.

Può essere presente la paura di essere giudicat*, criticat*, rifiutat* o di apparire inadeguat*.

Situazioni quotidiane come parlare con persone nuove, partecipare a una riunione, mangiare davanti ad altri, parlare in pubblico, fare una telefonata o esprimere la propria opinione possono diventare particolarmente difficili.

A volte la persona teme soprattutto che gli altri possano notare i propri segnali di ansia.

Pensieri come:

"E se mi accorgono che sono nervos?"*

"E se dico qualcosa di stupido?"

"E se mi giudicano?"

"E se faccio una brutta figura?"

possono alimentare ulteriormente l'ansia.

Timidezza o ansia sociale?

Essere timidi o sentirsi a disagio in alcune situazioni sociali non significa necessariamente avere un disturbo d'ansia sociale.

La differenza può diventare importante quando la paura del giudizio o dell'esposizione:

  • provoca una sofferenza significativa;

  • porta a evitare frequentemente situazioni sociali;

  • rende difficile creare o mantenere relazioni;

  • interferisce con il lavoro o lo studio;

  • limita attività che vorresti svolgere;

  • influenza significativamente la qualità della vita.

In questi casi può essere utile approfondire la situazione con un* professionista.

Il ruolo dei pensieri e delle aspettative

Nell'ansia sociale spesso non è soltanto la situazione in sé a generare paura.

Può essere importante anche ciò che immaginiamo possa accadere.

Prima di una situazione possiamo anticipare scenari negativi. Durante possiamo monitorare continuamente il nostro comportamento e le reazioni degli altri. Dopo possiamo ripensare a ciò che è successo, concentrandoci soprattutto sugli aspetti che consideriamo negativi.

Questo può alimentare ulteriormente la paura di affrontare situazioni simili in futuro.

In terapia possiamo imparare a riconoscere questi meccanismi e a sviluppare una relazione diversa con i pensieri legati al giudizio e all'errore.

Il mio approccio

Nel lavoro con fobie e ansia sociale utilizzo principalmente un approccio cognitivo-comportamentale (CBT).

Il percorso può includere la comprensione dei meccanismi dell'ansia, il lavoro sui pensieri e sulle interpretazioni legate alla situazione temuta e, quando appropriato, un'esposizione graduale e concordata alle situazioni che vengono evitate.

L'esposizione non significa essere costrett* ad affrontare improvvisamente ciò che fa paura.

È un processo graduale, condiviso e adattato alla persona, che permette di sviluppare nuove esperienze e verificare progressivamente che le situazioni temute possono essere affrontate.

L'obiettivo non è non provare più paura.

È poter scegliere cosa fare senza lasciare che la paura decida al posto tuo.

Recuperare maggiore libertà

Quando l'ansia porta a evitare, la vita può diventare progressivamente più piccola.

Si rinuncia a un invito, poi a un'attività, a un viaggio, a un'opportunità professionale o a una relazione.

A volte ci si accorge soltanto dopo quanto spazio abbia iniziato a occupare la paura.

Il percorso terapeutico può aiutare a recuperare gradualmente quello spazio.

Non significa fare tutto ciò che si teme.

Significa poter tornare a scegliere sulla base di ciò che è importante per te, e non soltanto sulla base di ciò che permette di evitare l'ansia.

Quando può essere utile chiedere aiuto?

Può essere utile valutare un percorso psicoterapeutico quando:

  • eviti frequentemente situazioni che vorresti invece affrontare;

  • la paura condiziona le tue decisioni;

  • temi costantemente il giudizio degli altri;

  • rinunci a occasioni sociali, professionali o personali;

  • provi un'ansia intensa prima o durante determinate situazioni;

  • continui a ripensare a ciò che hai detto o fatto;

  • la paura interferisce con le relazioni o con il lavoro;

  • senti che la tua vita sta diventando più limitata a causa dell'ansia.

Non è necessario aspettare che l'evitamento diventi molto ampio.

Chiedere supporto può essere utile anche quando senti semplicemente che la paura ti impedisce di vivere alcune situazioni nel modo in cui vorresti.

Psicoterapia a Berlino e online

Offro percorsi di psicoterapia in italiano, tedesco e inglese, in presenza a Berlino e, quando possibile e appropriato, online.

Il primo colloquio è uno spazio per conoscerci, comprendere la situazione e valutare insieme quali possano essere gli obiettivi e le modalità del percorso.

Non è necessario arrivare con una diagnosi.

Puoi partire semplicemente dalla situazione che ti preoccupa o dalle cose che stai evitando.

Iniziamo da un primo colloquio

Se senti che una paura, una fobia o l'ansia nelle situazioni sociali stanno limitando la tua vita, possiamo parlarne.

Il primo passo non deve essere affrontare immediatamente ciò che temi.

Può essere semplicemente trovare uno spazio in cui poter raccontare ciò che sta succedendo e comprendere insieme da dove iniziare.

Contattami per ricevere maggiori informazioni o per fissare un primo colloquio.

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"La logica vi porterà
da A a B.
L’immaginazione vi
porterà dappertutto"
​
Albert Einstein

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